Le Scienze della Formazione hanno acquisito una grande importanza nel panorama universitario italiano dopo la riforma delle Facoltà di Magistero, poiché è apparso sempre più evidente la necessità e la difficoltà di formare professionalmente i giovani a un rapporto educativo efficace.
Con queste iniziative delle Facoltà di Scienze della Formazione e le Facoltà di Lettere e Filosofia, in associazione con le Facoltà di Psicologia e di Medicina, si è cercato di stabilizzare e di omogeneizzare l'impegno formativo per gli "insegnanti di sostegno", superando un lungo periodo di assenza dello Stato, supplita per lunghi anni da iniziative private (alcune delle quali storicamente meritevoli) rilevatesi comunque insufficienti. L' impegno per il recupero dei disabili è oggi ben presente nel mondo accademico, e va oltre l'età della scuola perché abbraccia tutte le età della vita, quando è presente un bisogno e una speranza di riabilitazione. Questo sforzo formativo ha consentito di unificare i concetti di "sostegno" e parallelamente quello di "handicap", ora superato dalla letteratura e dalla legislazione internazionale a favore del termine di "disabilità". Si intende oggi per disabilità un disturbo duraturo o permanente delle funzioni relazionali, e cioè dell'apprendimento e del comportamento, che richiede comunque un "sostegno" a cominciare da quello scolastico. Sostegno distinto da quello richiesto nelle condizioni di marginalità sociale.
Ma nonostante i progressi compiuti restano incertezze concettuali e operative, che la ricerca scientifica dovrà chiarire insieme a una rigorosa sperimentazione multidisciplinare che sappia unificare sul piano pedagogico le discipline biopsicologiche e quelle socioeducative.
Questo Master dell'Università di Pisa, promosso a Lucca con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, vuole offrire un'occasione per un progresso culturale e operativo che possa utilizzare gli indirizzi scientifici delle Facoltà di Medicina e Chirurgia e di Lettere e Filosofia.
Il progresso culturale può essere ottenuto con lo studio della mente umana, cioè delle sue capacità spontanee di apprendimento e di sintesi dell'esperienza, delle difese complesse dagli insulti ambientali, delle strategie di controllo e di adattamento, nonché necessariamente con lo studio dei disturbi specifici dello sviluppo neuropsichico, lievi o gravi, transitori o duraturi, molto più frequenti di quanto si creda, spesso plastici, e cioè in certa misura prevenibili e recuperabili. Disturbi comunque riconoscibili (se già conosciuti culturalmente) come quadri specifici di funzioni motorie, percettive, espressive, di pensieri, affetti, condotte. Questi quadri sono causati da fattori multipli, biologici e sociali, ed hanno sempre l'effetto comune di impoverire la varietà e la ricchezza della salute.
Questo è l'indirizzo formativo del nostro Master che richiede un grande impegno per i docenti e per gli allievi.
Il Corso è interprofessionale ma sono previste alcune integrazioni specialistiche per le diverse professionalità in occasione delle esercitazioni. Il Corso ha due articolazioni(con lezioni ed esercitazioni specifiche) in rapporto a diversi livelli di studio che portano a due tipi di Diploma: un Diploma di Master di I° livello per i Corsisti che hanno conseguito una laurea triennale o un diploma universitario, ed un Diploma di 2° livello per quelli in possesso della laurea secondo il precedente ordinamento o laurea